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POLICLOROBIFENILI (PCB)


I PCB sono composti di sintesi clorurati estensivamente impiegati, sin dagli anni ’30, nel settore elettrotecnico in qualità di isolanti (nei condensatori a partire dal 1931 e nei trasformatori dal 1933). I PCB sono stati impiegati anche come lubrificanti, in fluidi per impianti di condizionamento, nella preparazione delle vernici, di carte impregnate per usi particolari e sono stati additivati ai sigillanti di giunti di edifici in calcestruzzo allo scopo di incrementarne l’elasticità.


LEGISLAZIONE IN VIGORE


La direttiva europea 96/59/CE concernente lo smaltimento dei policlorobifenili e dei policlorotrifenili (PCB/PCT) abroga la precedente legislazione riformulando la definizione di PCB e riclassificando impianti ed apparecchiature contenenti tali sostanze non solo in base alla concentrazione di PCB ma anche in relazione al rischio di dispersione nell’ambiente.
Aspetti salienti di questa direttiva sono:

  • introduzione di un limite temporale per l’eliminazione dei PCB (31/12/2010)
  • deroga alla scadenza del 2010 per gli apparecchi i cui fluidi contengano concentrazioni di PCB inferiori a 50 ppm (0,005%), consentendone lo smaltimento al termine della loro vita operativa
  • introduzione di un censimento obbligatorio per gli apparecchi contenenti PCB in percentuale superiore allo 0,005% e che abbiano u volume superiore a 5 dm3
  • promozione della revisione e decontaminazione degli impianti e delle apparecchiature contenenti PCB, ancora in esercizio


Con il D.Lgs 209/99 si pone l’obiettivo della definitiva eliminazione dei PCB attraverso lo smaltimento o la decontaminazione degli apparecchi isolati in PCB o con altri oli da essi contaminati. Lo stesso decreto impone a tutti i detentori di apparecchi contenenti PCB, per un volume superiore a 5 dm3 (o contenenti più di 5 litri di olio contaminato), di darne comunicazione di possesso alle Sezioni del Catasto Rifiuti di Regioni o Province Autonome di appartenenza.
Il decreto attuativo dell’11 ottobre 2001, emanato dal Ministero dell’Ambiente di concerto con il Ministero delle Attività Produttive, ha successivamente stabilito le “Condizioni per l’utilizzo dei trasformatori contenenti PCB in attesa della decontaminazione o dello smaltimento”.


SERVIZI OFFERTI DALLO STUDIO ASA


DETERMINAZIONI ANALITICHE

  • Determinazione del contenuto di PCB nei prodotti derivati dal petrolio e negli oli usati secondo la norma europea EN 12766-1 “Determinazione dei PCB e prodotti correlati – Separazione e determinazione di congeneri dei PCB mediante gascromatografia (GC) con rivelatore a cattura di elettroni (ECD)” e la proposta di norma europea prEN 12766-2 “Determinazione dei PCB e prodotti correlati – Parte 2: Calcolo del contenuto di policlorobifenili”, in accordo con quanto previsto dall’articolo 3 del decreto attuativo dell’11 ottobre 2001 “Condizioni per l’utilizzo dei trasformatori contenenti PCB in attesa della decontaminazione o dello smaltimento”

 

  • Determinazione del contenuto di PCB nei liquidi isolanti secondo la norma IEC 61619 “Liquidi isolanti – Contaminazione da policlorobifenili (PCB) – Metodo di determinazione mediante gascromatografia con colonna capillare”, in accordo con quanto previsto dall’articolo 3 del decreto attuativo dell’11 ottobre 2001 “Condizioni per l’utilizzo dei trasformatori contenenti PCB in attesa della decontaminazione o dello smaltimento”

 

  • Inoltre il laboratorio è in grado di determinare il contenuto di PCB in flussi gassosi convogliati ed emissioni atmosferiche, nonché in matrici ambientali potenzialmente inquinate quali acque superficiali, di falda, industriali, terreni provenienti da siti inquinati, rifiuti in genere, ecc.