SISTRI: il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, nel Supplemento ordinario del 13 gennaio 2010, del Decreto Ministeriale 17 dicembre 2009 nasce il SISTRI ().
Il Sistema informatico di controllo della tracciabilità dei rifiuti è stato pensato allo scopo di sostituire l'attuale sistema cartaceo basato sul registro di carico e scarico, sul formulario dei rifiuti e sul MUD.
Queste le categorie di soggetti obbligati ad iscriversi:
- le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi;
- le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all'articolo 184, comma 3, lettere c), d) e g), del decreto legislativo n.152/2006, con più di dieci dipendenti;
- i Comuni, gli Enti e le Imprese che gestiscono i rifiuti urbani nel territorio della Regione Campania;
- i commercianti e gli intermediari di rifiuti senza detenzione;
- i consorzi istituiti per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti che organizzano la gestione di tali rifiuti per conto dei consorziati;
- le imprese di cui all'articolo 212, comma 5, del decreto legislativo n. 152/2006 che raccolgono e trasportano rifiuti speciali;
- parte dell'impresa ferroviaria o dell'impresa che effettua il successivo trasporto;
- le imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti pericolosi di cui all'art. 212, le imprese e gli enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento di rifiuti.
I termini di iscrizione sono invece i seguenti:
- dal 14 gennaio al 28 febbraio 2010, per tutte le ditte con più di 50 dipendenti che svolgono attività di cui all'articolo 184, comma 3, lettere c), d) e g), del decreto legislativo n.152/2006, e per le ditte che svolgono attività professionali di gestione rifiuti (trasportatori, recuperatori e smaltitori);
- dal 13 febbraio al 30 marzo 2010 per tutte le ditte da 11 a 50 dipendenti che svolgono attività di cui all'articolo 184, comma 3, lettere c), d) e g), del decreto legislativo n.152/2006, e per tutte le ditte ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi fino a 50 dipendenti.
